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Un ponte per trovare il tuo specifico sentiero

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Chiara Giudici

Psicologa-psicoterapeuta: nasco con una formazione bioenergetica, tuttavia riconosco come principali riferimenti alla mia pratica Irvin Yalom e Kathy Steele, il primo per la proposta di una dimensione di reciprocità relazionale col paziente, la seconda per il clima di assoluto non giudizio e la potenzialità terapeutica nell’integrare approcci di cura provenienti da modelli differenti. Ho approfondito la teoria della dissociazione traumatica, conseguito il Livello 2 di Flash Tecnique e il Livello 1 di IFS (Internal Family Sistem).

Nel fondare lo studio Tra Terra e Cielo sento di aver contribuito a creare uno spazio d’incontro per condividere il percorso del lavoro dello psicoterapeuta, prevalentemente racchiuso nella stanza di analisi, con quello rivolto a portare nel sociale le competenze analitiche. Credo che sia dalla cura che mettiamo per coltivare il luogo dove viviamo che possano nascere cambiamenti, che poi ci fanno sentire più a nostro agio.

Sento la psicoterapia come un ponte che viene costruito insieme, cliente ed terapeuta, imboccando il quale possiamo più agilmente muoverci nella relazione con noi stessi e con gli altri, in un processo di continuo dialogo tra dentro e fuori, che favorisce la possibilità di trovare il nostro sentiero. La psicoterapia è un processo di co-costruzione relazionale: i nostri irrigidimenti sono ciò che ci creano sofferenza e nascono dentro a una relazione, così per ammorbidirli abbiamo bisogno di vivere l’esperienza della riparazione dentro un’altra relazione sostitutiva.

Ognuno di noi ha uno stile preferenziale: tendiamo a essere concentrati sui nostri bisogni o su quelli altrui, entrambe le modalità portano sofferenza, perché ci isolano da noi stessi o dagli altri. In psicoterapia le esploriamo per costruire punti di contatto, di integrazione e creare quell’equilibrio dinamico che contraddistingue il sentirsi presenti e l’essere in salute.

Ho scelto di lavorare con un approccio orientato al minimo stimolo perché il tocco rispettoso e sottile, che segue il processo naturale della persona, lavora con delicatezza e arriva più in profondità delle strategie forti. Il processo consiste nel mettere a fuoco e imparare ad utilizzare le risorse che abbiamo, coltivandole, così che le difese, un tempo rigide, possano, sentendo il sostegno, ammorbidirsi. È questo dialogo tra risorse e difese che ci consente di allargare la finestra di tolleranza delle emozioni difficili.  Così ritroviamo la padronanza di noi stessi e possiamo scegliere, invece di essere costretti a reagire sulla base di copioni antichi.

 

 

Attività attuali:

  • Psicoterapia individuale con adulti
  • Psicoterapia di coppia
  • Psicoterapia di gruppo
  • Sostegno psicologico in momenti di crisi (passaggi scolastici o lavorativi, matrimonio, gravidanza, separazione, lutto, malattia)
  • Sostegno alla genitorialità

 

 

  • Incontri divulgativi
  • Redazione di articoli
  • Gruppi di lavoro (conduzione di incontri tra figure professionali che utilizzano il corpo come strumento nella relazione d’aiuto)

 

Collaborazioni passate:

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